Immagini della prestigiosa biblioteca di Ciriè.
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"Accanto a quella che fu la camera privata di Carlo Emanuele II è collocata oggi, nella luminosa galleria adiacente, la ricchissima biblioteca storica dei D'Oria. Negli scaffali addossati alle pareti dell'ampio locale sono sistemati cieca diecimila volumi, un patrimonio culturale immenso.
La preziosa raccolta vanta tra l'altro un incunabolo edito a Venezia nel 1474, numerose cinquecentine e seicentine, testi in francese, l"encyclopedie'' con i suoi sedici volumi recentemente restaurati, e le planches di corredo, l'eccezionale "Theatrum mundi'', opera geografica edita a Amsterdam nel 1600, ricca di cartine e incisioni acquerellate. La maggior parte di questi antichi volumi presenta legature di grande pregio che sono già state oggetto di studio da parte di esperti in materia".
Oltre a questo inestimabile patrimonio librario Ciriè possiede anche un Archivio Storico, che annovera fra i suoi tesori, antichi catasti medievali , documenti e mappe di notevole interesse, alcune delle quali sono state recentemente restaurate. Una fra le più belle è sicuramente la mappa risalente al 1768 che raffigura i giardini di Palazzo D'Oria dell'epoca.
"All'interno della biblioteca storica sono conservati anche gli 88 ritratti dei D'Oria che costituiscono la quadreria della nobile famiglia. Si tratta di una rara e preziosa collezione, recentemente restaurata, che racchiude opere di importanti pittori di corte dei Savoia, come il Panealbo, e il Bernero. Tra i ritratti più curiosi ed importanti quello del primo Marchese D'Oria Giò Girolamo che nel 1576 effettuò la permuta.
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